Le origini

Edgar Degas (Parigi 1834 – Parigi 1917) è stato uno dei più grandi artisti francesi, tra gli esponenti di spicco dell’Impressionismo. Conosciuto come il “pittore delle ballerine”, è stato anche scultore e disegnatore, tecnica nella quale eccelleva. Degas nacque in una famiglia ricca, suo padre dirigeva una banca e la famiglia materna controllava una fiorente industria per l’importazione del cotone. Per questo, quando decise di intraprendere la carriera artistica, i genitori gli allestirono un atelier in casa.

Si formò alla Scuola di Belle Arti di Parigi che frequentò per soli sei mesi, dopodiché intraprese un viaggio in Italia dal 1856 al 1860 per arricchire le sue conoscenze artistiche. Sarà l’amicizia con Manet, incontrato al Louvre nel 1861 a convincerlo ad entrare a far parte del gruppo degli impressionisti.

pittore delle ballerine - il foyer della danza al teatro dell'opera 1872

Le mostre impressioniste e l‘avversione ai salotti

Nonostante avesse già esposto più volte al Salon di Parigi con un discreto successo, Degas non sopportava l’establishment artistico dell’epoca così, quando i colleghi impressionisti gli proposero di organizzare una mostra indipendente, fin da subito diede il suo sostegno all’iniziativa. Come è noto, la prima mostra impressionista nel 15 aprile 1874, si rivelò un fiasco. Degas partecipò a sei delle sette mostre organizzate dagli impressionisti: in una di queste espose la sua scultura Danzatrice quattordicenne (1880-1881), assolutamente innovativa per l’epoca sia per la scelta dei materiali (bronzo, cera, stoffa e capelli veri) che per il soggetto ritratto, una ragazzina magrissima.

Molti critici bollarono l’opera come un “orrore”. Oggi è considerata un capolavoro che ha dato avvio alla scultura in senso moderno.

Tratti distintivi della pittura di Degas: la poca spontaneità

Pur partecipando a numerose mostre con gli impressionisti, Degas non amava dipingere all’aria aperta, come facevano i suoi colleghi. Tanto che un giorno dichiarò: “Se fossi al governo, istituirei un reparto speciale della gendarmeria solo per tenere d’occhio gli artisti che dipingono all’aperto i propri paesaggi”.

Anche i tratti distintivi della pittura di Degas non somigliano a quelli di altri impressionisti come Monet, Cézanne o Renoir. Degas infatti dipingeva essenzialmente ambienti chiusi, ripresi da angolazioni insolite con pennellate rapide e sciolte.

Osservando le opere di Degas si ha l’impressione che siano testimonianze fedeli della realtà, come se il pittore si fosse limitato a riprendere una scena a cui aveva assistito, come avrebbe fatto un fotografo. Niente di tutto questo! In realtà Degas ritraeva le modelle singolarmente nel suo atelier per poi unire questi soggetti nell’opera conclusa. Lui stesso dichiarò: “Nessuna arte è meno spontanea della mia”.

pittore delle ballerine 3 - Ballet rehearsal 1873
Ballet rehearsal (1873)

Pittore delle ballerine, ma non solo: le figure femminili e il movimento

Degas amava ritrarre soggetti femminili: ballerine, lavandaie, sarte. Ciò nonostante, i suoi colleghi artisti sostenevano che l’artista fosse misogino. Non si sposò mai e a chi criticava questa scelta rispondeva: “A che cosa mi servirebbe una moglie?”.

Tra gli altri soggetti ritratti da Degas vi sono gli ippodromi e i cavalli al galoppo. L’artista, a quel punto infastidito per esser identificato solo come il pittore delle ballerine, era infatti affascinato dal movimento e dalla velocità, lui stesso spiegò: “Non capiscono che per me la ballerina non è che un pretesto per rappresentare il movimento?”.

Gli ultimi anni di vita

Degas negli ultimi decenni dell’Ottocento era ormai un artista affermato. Espose con successo a New York nel 1886 e nel 1905 le sue opere furono in mostra a Londra. Ciò nonostante, la morte dell’amico Manet, sopraggiunta nel 1883, unita ad un grave problema che lo privò quasi del tutto della vista, lo spinse a ritirarsi a vita privata. Morì a Parigi, nel 1917, all’età di ottantatré anni.

 

L’étoile o Prima ballerina di Edgar Degas

Oggi ci focalizziamo nello specifico sul quadro L’étoile (o La ballerina solitaria) di Edgar Degas, un quadro del 1878. Le ballerine sono senza dubbio il soggetto per il quale il pittore francese è più conosciuto. Degas infatti vi si dedicò a partire dagli anni Settanta del 1800 fino alla sua morte. La passione di Degas per le ballerine però non coincideva con una passione dell’artista per la danza.

All’epoca, infatti, i dipinti raffiguranti giovani danzatrici andavano di moda e, quindi, erano più facili da vendere. I collezionisti del tempo «volevano soltanto ballerine», come riporta il mercante d’arte Paul Durand-Ruel, e Degas volle diventare il pittore delle ballerine per eccellenza anche per contrastare la crisi finanziaria che investì la sua famiglia dopo la morte del padre, nel 1874.

Le ragioni, però, non erano solo di natura economica. Il desiderio di Degas, infatti, era quello di raffigurare il movimento. Come affermò lui stesso, la ballerina era solo un pretesto per rappresentare questo movimento. Per tale motivo, oltre alla danza, Degas affrontò anche altri temi come le corse dei cavalli e la movimentata vita mondana nella Parigi dell’Ottocento.

pittore delle ballerine 4 - l'etoile (quadro)
L’Étoile

Impressionismo atipico

Degas è da considerarsi un impressionista fuori dagli schemi in quanto nei suoi dipinti tendeva a discostarsi dagli altri artisti del gruppo. Infatti, a differenza di questi ultimi, interessati a rappresentare la luce e l’atmosfera, lui nutriva una certa diffidenza verso la pittura en plein air/all’aria aperta; non raffigurava la natura, prediligendo gli spazi chiusi, non rinunciava ai colori bianco e nero (considerati dei non-colori dagli altri rappresentanti dell’impressionismo) e prestava molta attenzione al disegno, della cui importanza fu un instancabile sostenitore. Inoltre, per la realizzazione dei suoi dipinti, Degas si serviva spesso e volentieri della fotografia (nata proprio nell’Ottocento) che gli permetteva di catturare l’istantaneità della scena, aiutandolo così nello studio del disegno e del movimento.

Come già accennato, egli era molto interessato alle fisionomie assunte dalle danzatrici quando erano in movimento. Nelle prime opere dedicate al balletto, Degas raffigura le ballerine in maniera canonica, ovvero quando si muovono con leggiadria e grazia a passo di danza. Presto, però, il pittore delle ballerine preferì concentrarsi su ciò che avveniva sul retro del palcoscenico, sulle prove, sui momenti di riscaldamento e di rilassamento, ovvero quando le ballerine assumevano posizioni disarmoniche e talvolta goffe.

pittore delle ballerine 5 - prove di balletto 1874-1877
Prove di balletto (1874-1877)

L’étoile, come ovvio, rientra nella prima tipologia di quadri, nel quale notiamo subito l’arditezza dello scorcio dall’alto che dà all’immagine un fascino tutto particolare. Della ragazza si vede una sola gamba, il che le conferisce un aspetto del tutto instabile e, allo stesso tempo, aumenta la sensazione della dinamica in corso. La sua figura non occupa il centro dell’immagine, è chiaramente decentrata. Per quasi due terzi del quadro domina quindi il piano del palco, mentre la restante parte ci lascia intravedere parte delle scene, dietro le quali si nascondono le altre ballerine. Ma l’attenzione dell’osservatore è catturata tutta dall’istante in cui il movimento della ballerina si ferma in una posa di grande leggerezza e grazia.

Seppur involontariamente, in quanto non spinto da un intento di denuncia, Degas ha anche descritto il vero mondo del balletto. Un mondo, all’epoca, popolato da fanciulle che spesso provenivano dagli strati più bassi della società. Entrare in un corpo di ballo, dunque, significava svolgere un lavoro che permettesse loro di vivere dignitosamente e sostenere la propria famiglia. Ma esso era un mestiere tutt’altro che facile. La vita di una ballerina dell’Ottocento era infatti dura e ingiusta, fatta di fatica fisica, rigore, pressioni psicologiche, rivalità, competizioni e anche di sfruttamento sessuale. Molte ragazze, infatti, non si limitavano a danzare: la prostituzione era parte integrante della loro attività.

Vita e opere del pittore delle ballerine:

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